Come molti altri paesi dell'ex blocco sovietico l'Albania ha dovuto fronteggiare una difficile situazione con il crollo dell'URSS e della sua rete di paesi satelliti. Venendo a mancare il sostegno economico del vecchio alleato, l'Albania si è ritrovata con la sua realtà di paese a prevalente vocazione agricola ma arretrato e disorganizzato per gli standard del "mercato occidentale".
La crisi economica che ha investito tutte le classi sociali dell'Albania ha creato un vasto movimento migratorio, illegale e non, verso gli altri paesi d'Europa. Non solo disperati alla ricerca di fortuna, ma anche professionisti e lavoratori qualificati hanno abbandonato il loro paese, lasciandolo ancora più povero dal punto di vista umano.
La realtà che si trovano di fronte le Suore di Santa Dorotea nel loro operato in Albania, è ancora quella di un paese con difficoltà economiche che non riesce a sfruttare completamente le sue potenzialità, e offre così poche speranze ai giovani che vedono nell'emigrazione la loro unica strada.
In Albania le Suore dorotee sono, da più di dieci anni, affiancate dalla preziosa opera di volontariato della Onlus "Gianluca Felici" di Roma.
Nuova Alvorada ha realizzato, e continua a portare avanti, numerosi progetti di sviluppo in questo paese, facendosi promotrice sia di iniziative sociali che della costruzione di abitazioni, orfanotrofi, scuole, e di quelle infrastrutture come pozzi e ambulatori medici essenziali per la vita della popolazione locale.
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