Come aiutarci Chi siamo Progetti di sviluppo Adozioni









Newsletter

Ultimissime Pasqua 2008


Carissimi amici,
con le letterine dei bambini, il mio ricordo e la mia gratitudine per il bene che ci permettete di fare.
Ecco alcune notizie dai vari fronti.



Dal Brasile

  • Marabà - Con l’inizio del nuovo anno scolastico, a metà febbraio, l’asilo si è riaperto con più di cento iscrizioni.
    Sono bambini dai due ai cinque anni, i più poveri del quartiere, alcuni già segnati da squallide storie di miseria e degrado, come Thalia, figlia di una giovanissima prostituta che viveva con la madre nel bordello; perché non piangesse e non disturbasse mentre “lavorava”, la madre le dava “cachaça” cioè acquavite di canna.
    All’asilo i bambini arrivano già alle 7:00 del mattino e vi restano fino alle 5:00 pomeridiane, vivendo in un ambiente sano, dignitoso e stimolante, circondati dalle cure premurose dei volontari e di suor Marlene, l’anima del Centro.
    La sfida quotidiana è il mantenimento dei bambini; le risorse locali diventano sempre più scarse e precarie per l’impoverimento della popolazione che risente della crisi economica della regione. Le miniere d’oro si sono esaurite e, con la scomparsa della foresta amazzonica a causa del disboscamento selvaggio, la lavorazione e l’esportazione del legno è pressoché finita.
    Crescono così a ritmi vertiginosi la violenza, la prostituzione, il degrado, mentre le scarse condizioni igieniche in cui vive gran parte della popolazione hanno fatto riapparire in misura allarmante il pericolo della “dengue” con emorragie spesso mortali, come quelle che hanno causato la morte di una piccola ospite dell’asilo, Mirela Eduarda.

  • Planaltina-Brasilia - Buone notizie sul fronte delle iniziative sociali per la popolazione di Vila Mutirào.
    L’acquisto di macchine professionali per il cucito sta permettendo di accogliere commissioni da varie fabbriche e istituzioni di Brasilia, e di offrire così una fonte di guadagno a varie famiglie.
    Si sta incrementando anche la produzione di concime biologico e la fabbricazione di mattoni, attività che impegnano giovani e uomini disoccupati.
    Questo in uno scenario di povertà in crescente aumento. Le prospettive di impiego si assottigliano sempre più e spesso molte famiglie, affluite nella capitale inseguendo il sogno di una vita migliore, se ne ritornano sconfitte nelle loro regioni o partono alla ricerca di altre località che il tamtam di notizie dipinge come il nuovo eldorado.
    Purtroppo il decantato prodigioso sviluppo di un Brasile potenza economica mondiale, la tanto pubblicizzata crescita economica con “riduzione delle disuguaglianze sociali e della miseria assoluta” non raggiungono ancora immensi strati di popolazione, almeno quelli in cui noi lavoriamo.

  • Carpina - Dalla relazione dell’anno 2007 sul Progetto “Paulinha”(così è definita la nostra presenza di aiuto nella città nordestina) si evince come siano consolanti i risultati ottenuti, anche se sempre urgente e ampia è la richiesta d’aiuto.
    Le grandi mete prefisse erano:
    1. essere sempre più presenti nella vita dei bambini e della loro famiglia, soprattutto nei casi di ragazze madri, donne abbandonate, disoccupate, analfabete, senza alimenti, casa, cure mediche.
    2. problema della casa: acquisto, ristrutturazione, suppellettili, soprattutto letti e materassi.
    3. investire nella formazione professionale della donne per dar loro la possibilità di crearsi una fonte di guadagno e poter sopperire alle esigenze familiari.

    Sono stati così organizzati vari corsi - di parrucchiera, ricamo e pittura su stoffa, pasticceria - che sono stati seguiti da più di 35 mamme e si sono conclusi con la consegna del diploma durante una grande festa, il Festival della Bellezza, giunto ormai alla sua terza edizione.
    Oltre a fornire una preparazione professionale, questi corsi sono un’occasione importantissima di realizzazione personale: queste donne scoprono le loro capacità, nuovi valori, acquisiscono un senso di autostima che riduce la loro passività e dipendenza dal marito, trascorrono momenti di fraternità e allegria spesso carenti nel loro quotidiano.
    L’importante collaborazione dell’Associazione Gianluca Felici ha permesso inoltre di dare una casa nuova a cinque famiglie e migliorare la qualità di vita di molte altre.
    Circa cinquanta bambini hanno ricevuto letto e materasso e un aiuto costante per interventi medici: visite specialistiche a pagamento, medicine, occhiali…
    Un evento doloroso - purtroppo - ha colpito la comunità scolastica di Carpina: la morte della psicologa, la dott. Elenice, che offriva con grande affetto e dedizione il suo aiuto.
    Negli anni era diventata un punto di riferimento per tanti bambini segnati da storie di violenza e disagio, insegnando a vivere nel rispetto dell’altro e nella consapevolezza dei propri e altrui diritti




Dal Camerun

  • Eseka - Di recente si sono vissuti nel Paese momenti di tensione politica che hanno fatto temere l’esplodere di violenze e disordini. Attualmente pare che il pericolo sia scongiurato e si continua a lavorare con fiducia e coraggio, pur fra tante difficoltà e una corruzione presente a tutti i livelli e con cui si è costretti a fare quotidianamente i conti.
    Il Lar, Casa di accoglienza, ospita ora più di una decina di ragazze dai 13 ai 19 anni che frequentano le varie scuole e nei tempi liberi si dedicano ai lavori di casa e del campo o a imparare a cucire e ricamare.
    Sono seguite con intelligenza e fermezza da suor Teresa, angolana, e con dolce pazienza da suor Pauline, camerunese, e la loro convivenza è serena e laboriosa.

    L’appoggio della Associazione Gianluca Felici, attraverso la “Campagna del latte”, garantisce l’assistenza a molte mamme in difficoltà per allattare i loro neonati. È un intervento molto prezioso; la richiesta di aiuto da parte di nuove famiglie è continua.

  • Matomb - Prosegue il lavoro di presenza ed evangelizzazione nella comunità rurale di Matomb; le Suore stanno diventando sempre più un punto di riferimento per i vari gruppi di famiglie sperdute nella brousse e che spesso vivono in condizioni economiche e culturali molto precarie.
    Anche qui è efficiente la Campagna del Latte, sempre con l’aiuto della Associazione Gianluca Felici, a cui va grande riconoscenza per la dedizione con cui appoggia le nostre attività.




Dall'Angola

  • Lobito - E' una città portuale situata a 30 Km. dalla città di Benguela. È notevolmente cresciuta nel periodo della guerra civile con periferie degradate, molto spesso prive di infrastrutture e di qualunque servizio. Solo la Chiesa offre attenzione a queste migliaia di disperati che tirano avanti come possono.
    Le suore Dorotee, presenti nella zona da molti anni, hanno incentivato la costruzione di una scuola e di un campo sportivo per i ragazzi del quartiere (11.000 abitanti) e la creazione di spazi di incontro e di servizi.
    Lo scorso anno hanno promosso un corso di Cucina che ha riscosso un enorme successo tra le donne e le giovani che trascorrevano le loro giornate sedute nella piazza, in attesa di qualcuno che richiedesse un qua-lunque servizio in cambio di un po’ di cibo.
    Era di ostacolo per la realizzazione di nuovi corsi la mancanza di attrezzature e l’impossibilità per molte donne di far fronte alla pur modica spesa per l’acquisto del materiale. L’aiuto di amici svizzeri e della scuola di Casalgrande di Reggio Emilia ha permesso di rinnovare l’esperienza, allargando l’of-ferta anche con un corso di Decorazione e Pasticceria.
    La felicità e la riconoscenza della comunità è grande: “Grazie a chi ha aperto le sue mani per resti-tuire dignità di donna a chi vive nella dura realtà di Angola”, così scrive chi ha partecipato all’ultimo corso e mostra con fierezza il suo diploma.

  • Lubango-Vila Paula - Qui le novità sono molte!
    A febbraio suor Alberta con Sandro e Pino, due stupendi volontari romani, si è recata in Angola per montare i pannelli fotovoltaici e il satellitare, inviati molti mesi prima ma rimasti bloccati a causa della dogana angolana.
    L’impresa è riuscita tra mille batticuori e difficoltà di ogni genere: dalle piogge torrenziali, attese da due mesi e comparse il giorno dopo il nostro arrivo, dalla mancanza di attrezzature adeguate, impossibili a trovarsi per la chiusura dei negozi a motivo delle feste nazionali e del carnevale o che, casualmente trovate al mercato, rivelavano immediatamente la loro inconsistenza (roba cinese, usa e getta!).
    Ma l’inventiva tutta italiana, l’impegno e la professionalità hanno avuto la meglio su tutto ed è stata una esplosione di gioia quando in casa è apparsa la luce, quando si è riusciti a creare il collegamento satellitare e si è parlato con l’Italia! Un grazie “luminoso e interplanetario” a Sandro e Pino!

    L’avventura continua.
    Una gara di generosità che ha percorso l’Italia dal Nord al Sud ha permesso di inviare per la missione di Lubango un trattore, un impianto di irrigazione (che sta ancora vagando per i porti d’Africa!) e un container con materiale di costruzione per il recupero di un’altra ala della Casa d’accoglienza che quest’estate verrà ricostruita con l’opera qualificata di alcuni volontari veneti.
    Senza dubbio la loro consulenza offrirà risultati più efficienti di quelli dati dalle maestranze locali, totalmente inesperte e inaffidabili. Ne abbiamo avuto un saggio incontrovertibile giacché la casa da loro recuperata, con l’inizio della stagione delle piogge, si era trasformata in una vera bagnarola!
    Un grazie particolare alla Impresa romana di costruzioni Edilmen, alla trevigiana Panto infissi, al manager napoletano Stefano Florio della Schenker logistics, a tutti coloro che hanno fatto da tramite e hanno offerto e offriranno con sacrificio e dedizione il loro aiuto perché quest’opera si realizzi.

    Raccomandiamo alle vostre preghiere il campo di lavoro che in agosto si svolgerà a Vila Paula perché possa correre senza molti intoppi.
    È importante avere un punto di appoggio anche logistico per ulteriori esperienze di volontariato che in seguito si possono promuovere e di cui ho continua richiesta.
    La solidarietà è uno strumento importante ed efficacissimo per costruire la pace e la convivenza pacifica tra i popoli. Anche per questo chiediamo di continuare a sostenerci, facendo conoscere le nostre attività.

    Grazie di cuore a tutti e il Signore sorrida ad ognuno di voi.

Suor Alberta Camatta





Newsletter
Sei già un nostro sostenitore?
Vai alla tua pagina personale!
Nome
Password
Per registrati ora clicca qui.


Nuova Alvorada Onlus  Via Matera 18 00182 Roma - tel.: 333 4898578  fax: + 39 06 62277080  e-mail: info@nuovaalvorada.org link ai credits