L’incontro con le famiglie e i bambini adottati è stato contrassegnato, come sempre, da una grande allegria e da manifestazioni di affetto, da ringraziamenti e da domande: "Come stanno i miei padrini? Mi hanno mandato una loro foto?...". È questa la richiesta più pressante, mentre guardano con una certa invidia chi può mostrare la foto dei padrini, giunta dall’Italia.
Il sindaco della città è cambiato, ma il nepotismo non si arresta e non si colgono ancora segnali di impegno per migliorare la situazione dei più disagiati. Molte le promesse ma la realtà è l’affanno quotidiano per la sopravvivenza.
Anche quest’anno ritorno in Italia portando in cuore situazioni penosissime ed urgenti come quella di Luciene, madre di tre bambini e in attesa di due gemelli, con il marito allo stadio terminale di un cancro ai polmoni. L’affitto della misera casa in cui vivono è possibile per la pensione del marito, ma alla sua morte? Essi non sono sposati …(nella maggior parte delle famiglie la coppia non è sposata civilmente perché la registrazione è molto costosa).
…Ma c’è anche la gioia di chi ora vive la tranquillità di una casa “sua”.
È sorprendente notare come i bambini percepiscano questa nuova sicurezza che si traduce in un sorriso più aperto, in un atteggiamento più disinvolto e un impegno più serio.
Gli incontri mensili di formazione, in occasione della consegna della “cesta basica” (pacco viveri) stanno aiutando le mamme a prendere coscienza della loro dignità e si stanno verificando molti casi in cui le donne, spesso vittime di violenze domestiche inenarrabili, si ribellano ed inducono i mariti a comportamenti più rispettosi ed umani.

Sono piccoli segni di una nuova coscienza dei propri diritti che dall’ambito familiare si auspica possa allargarsi al campo sociale in un esercizio reale della propria cittadinanza.
La scuola completamente rinnovata offre uno spazio più dignitoso e ampio; la qualità dell’insegnamento, l’attenzione e l’affetto con cui vengono seguiti gli alunni e il clima di familiare semplicità la rendono particolarmente ambita ma il titolo privilegiato per l’iscrizione continua ad essere la precaria situazione economica.
Significativa è la presenza in orario serale di genitori di bambini adottati che chiedono di essere alfabetizzati: si comincia a capire che, senza le pur minime conoscenze scolastiche, si è condannati alla emarginazione e allo sfruttamento.
Da un anno il Municipio sta inviando in orario scolastico due vigili che aiutano i bambini ad attraversare la strada provinciale molto frequentata e spesso teatro di gravissimi incidenti.
Essi sono autentici angeli per i nostri bambini che li ricambiano con continue manifestazioni di affetto.
Ve li presentiamo, grate pure noi per la loro dedizione.
Carpina, Agosto 2005
Suor Alberta Camatta - Responsabile per l'Italia, Nuova Alvorada Onlus
